Riservatezza e atti pubblici

Qualche giorno fa i Consiglieri di Lardirago Futura hanno pubblicato su Twitter una lettera nella quale il Sindaco di Siziano chiede a Lardirago conto di oltre 50,000 euro relativi ai Piani di Zona, quasi avessero fatto chissà che scoop.

Questo progetto è nato durante l’ultima amministrazione Cella ed è proseguito durante l’amministrazione Giardini e durante il periodo di commissariamento. La richiesta del comune di Siziano, nuovo capofila, è perfettamente legittima e Lardirago intende impegnarsi perché questi fondi vengano restituiti, ma la situazione attuale – conseguenza del marasma pressoché totale in cui versava l’organizzazione del nostro Comune è che non siamo ancora in grado di dire dove siano finiti questi denari, se si tratti di un semplice errore o ci sia qualcosa di peggio e chi sia coinvolto.

Non siamo in grado di accusare nessuno né di assolvere nessuno, ammesso che si riscontrino colpe; Lardirago Futura non scopre nulla, siamo stati NOI i primi a dire, fin dalla campagna elettorale, che era necessario mettere in ordine i conti, mentre l’allora candidato (poi sonoramente sconfitto) Luigi Cella scriveva tronfio che il Bilancio di Lardirago era in perfetto ordine:

E’ del tutto ovvio che per poter far questo, era necessario un ricambio di tutta la struttura: si tratti di errore o peggio, i bilanci sono stati preparati e verificati da ragionieri, Segretari Comunali, Revisori dei Conti che – nella più benevola delle ipotesi – hanno peccato di superficialità: come si poteva chiedere a costoro di fare chiarezza?

La nostra Amministrazione eredita una situazione creata da altri e sta cercando di rimediarvi; il vociare scomposto del semplice cittadino signor Cella e del gruppo Lardirago Futura non dà loro diritto ad alcuna anticipazione e tutte le risposte verranno date a tutti i cittadini di Lardirago nel corso della relazione che il Sindaco ha promesso e sta preparando.

Ma c’è un altro punto da sottolineare. Il dare pubblicità a corrispondenza (sia essa personale o pubblica) senza l’assenso o la conoscenza dei corrispondenti è una palese violazione di qualsiasi regola di educazione, se non della privacy. La sacrosanta trasparenza degli atti amministrativi – realizzata tramite la pubblicazione degli stessi sull’Albo Pretorio e sul sito del Comune – qui non c’entra nulla; avvalersi del privilegio di un consigliere comunale di prendere visione di quanto registrato al protocollo per renderlo pubblico senza nemmeno avvisarne i protagonisti è un atto spregevole, che testimonia solo la rozzezza ed insensibilità di chi lo commette.

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2 risposte a Riservatezza e atti pubblici

  1. giannicatalfamo ha detto:

    Speriamo invece che non si scopra che sono serviti a coprire buchi a loro volta ereditati!

  2. Anonimo ha detto:

    mi aspetto di sentire che sono stati rintracciati i soldi se non altro perchè di appartenenza di tutta la comunita’ inoltre non trovandoli l’esborso diventa il doppio quelli mai utilizzati e quelli da rendere.
    buon lavoro

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