Estratto dalla delibera sulla cessione della farmacia

[…] CONSIDERATO il tendenziale disfavore manifestato dal legislatore nei confronti delle società a partecipazione pubblica, espresso, in particolare, dall’art. 14, comma 32 del D.L. 78/2010, convertito in legge 122/2010 e s.m.i., secondo cui:

“Fermo quanto previsto dall’articolo 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 30 Settembre 2013 i comuni mettono in liquidazione le società già costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni. Le disposizioni di cui al secondo periodo non si applicano ai comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti nel caso in cui le società già costituite:

  • abbiano, al 31 dicembre 2012, il bilancio in utile negli ultimi tre esercizi;
  • non abbiano subito, nei precedenti esercizi, riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio;
  • non abbiano subito, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quali il comune sia stato gravato dell’obbligo di procedere al ripiano delle perdite medesime”.

PRESO ATTO che l’ambito di applicazione della suddetta norma si estende anche alle società per la gestione di farmacie comunali (cfr. deliberazioni Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Regione Lombardia n. 570/2011 e n. 959/2010);

CONSTATATO che i dati relativi al conto economico della Farmacia di Lardirago s.r.l., desunti dai bilanci degli ultimi tre esercizi, evidenziano i seguenti risultati:

  • 2009 perdita di esercizio: – € 17.902,00;
  • 2010 utile di esercizio:  € 21.769,00;
  • 2011 utile di esercizio: € 19.002,00;

e che, pertanto, in attuazione della richiamata normativa, l’ente è obbligato a cedere la propria partecipazione azionaria;

CONSIDERATO, inoltre, che il processo di liberalizzazione che sta investendo anche il settore farmaceutico, sempre più caratterizzato da logiche concorrenziali, ha di fatto svilito la tradizionale funzione sociale un tempo svolta dalle farmacie comunali e non rende più opportuno e strategico il mantenimento della titolarità dell’esercizio di farmacia in capo al Comune. Si considera, infatti, non più rispondente all’interesse pubblico esercitare il controllo sullo svolgimento del servizio consentendo, mediante cessione ai privati, una maggiore efficienza dello stesso. Inoltre, l’eventuale concretizzazione della liberalizzazione produrrebbe l’effetto di una svalutazione delle quote di partecipazione alla società, in pregiudizio dell’ente;

RILEVATO, invece, che l’alienazione della partecipazione societaria, oltre che rispondere ad un preciso e cogente obbligo di legge, rappresenta comportamento virtuoso nell’ottica di un migliore utilizzo ed ottimizzazione delle risorse secondo una sana gestione finanziaria dell’Ente soprattutto in un periodo di spending review e vista la difficile situazione economica del Comune;

RITENUTO, pertanto, alla luce di tali considerazioni, procedere alla cessione della quota sociale pari al 60% della Farmacia comunale di Lardirago s.r.l. di proprietà del Comune mediante la procedura dell’asta pubblica ai sensi del r.d. n.827 del 1924 e, conseguentemente, al trasferimento della titolarità della Farmacia stessa;

[…] DELIBERA

  1. di recepire la premessa quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di disporre, la cessione della quota di partecipazione comunale nella società “Farmacia di Lardirago s.r.l.” corrispondente al 60% del capitale sociale e, conseguentemente, di procedere al trasferimento della titolarità della Farmacia stessa;
  3. di stabilire che la cessione avverrà mediante asta pubblica, ai sensi del R.D. n. 827/1924, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento;
  4. di dare atto che al socio di minoranza spetta il diritto di prelazione da esercitare secondo le modalità previste dall’art. 11 dell’atto costitutivo della società;
  5. di demandare agli organi competenti il compimento di tutti gli atti conseguenti al presente deliberato ed, in particolare, il conferimento dell’incarico professionale per la stima del valore della farmacia da porre a basa d’asta e la predisposizione degli atti di gara per la cessione della suddetta partecipazione;
  6. di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile.

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