Assemblea: analisi

Valerio Ferri, Assessore al Bilancio

Buonasera, ringrazio il Sindaco per la premessa e mi associo ai ringraziamenti per il lavoro svolto da tutta la squadra che ci hanno permesso un progresso enorme nella comprensione della situazione reale.

E’ vero, molto lavoro resta ancora da fare, ma sono orgoglioso del fatto che possiamo finalmente dire di conoscere la situazione del Bilancio in modo abbastanza preciso.Parliamo per prime delle Entrate.

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Entrate

Nel nostro caso sono poche voci abbastanza semplici da spiegare.

La TARES, imposta che ha sostituito la TARSU, si differenzia da essa sia per la natura che per i servizi in essa compresi; il raffronto tra le entrate del 2012 e del 2013 pertanto non è significativo.

Vale la pena di spiegare che l’importo della TARES è calcolato come pari al costo del servizio rifiuti; il calcolo di questo costo, però, è ora diverso dall’anno scorso, e comprende una serie di voci che fino all’anno scorso erano registrate altrove, come ad esempio la quota di costo del personale del Comune e ogni altra spesa accessoria. Dunque, anche il paragone tra i costi del servizio rifiuti del 2012 e del 2013 è impossibile perchè non omogeneo.

Inoltre mentre la TARSU negli anni passati non copriva l’intera spesa del servizio, adesso si è obbligati a farlo.

L’importo complessivo della TARES imposto dalla normativa dunque è di 186.000 euro, e non appena il Governo avrà legiferato in materia del suo riordino, si procederà al calcolo delle tariffe, ovviamente cercando di non penalizzare nessuno in modo particolare.
Abbiamo inoltre recuperato completamente il ritardo con il quale venivano emessi i ruoli TARSU (avrete notato che abbiamo emesso quello del 2012 entro dicembre dell’anno scorso) sia per distribuire meglio il suo impatto sulle famiglie che per minimizzare le possibilità di contestazioni.

La medesima considerazione può essere applicata al discorso dell’IMU ove, allo stato, onestamente può succedere di tutto; per il suo calcolo dunque ci siamo avvalsi delle linee guida emesse dal Ministero e delle circolari interpretative dell’ANCI, in base a cui abbiamo un buon grado di sicurezza che, a bocce ferme, questi siano gli importi da considerare.
E’ importante sottolineare che l’aumento dell’introito non è dovuto ad un inasprimento della tassa (grazie al Cielo!) ma solo al fatto che non dobbiamo più trasmettere allo Stato una quota della tassa stessa; i cittadini pagheranno la stessa cifra, ma semplicemente il Comune se la tiene tutta o quasi.

Ma che succede se il Governo abolisce l’IMU?

Se l’abolisce sulla prima casa?

Se l’aumenta sugli immobili commerciali?

Sono tutte ipotesi e non abbiamo nessuna certezza che a settembre ne sapremo di più. Se interverranno queste modifiche, una volta che saranno diventate legge, il Bilancio dovrà essere rivisto, ma nel frattempo lavoriamo con le informazioni che abbiamo.

Di poco conto le variazioni sulle voci seguenti, mentre abbiamo quasi raddoppiato l’introito proveniente dalla Farmacia, grazie alla distribuzione delle riserve non utilizzate.
Dolori invece sul fronte dei trasferimenti dallo Stato che quest’ultimo continua a ridurre, infatti anche quest’anno prevediamo una contrazione di quasi il 15% comprensiva della compensazione prevista per la quota IMU che va allo Stato.

Nella voce “Altri introiti” sono poi elencate una quindicina di voci da poche migliaia di euro l’una che non ha senso discutere qui oggi (TOSAP, diritti di segreteria, concessione gas metano, introiti dai servizi generali, pre e post-scuola, ecc.)

Complessivamente sul fronte Entrate Correnti vediamo perciò un piccolo aumento (3.1%) anche se le singole voci all’interno di questo totale si spostano in modo talvolta significativo in funzione del ridisegno delle varie imposte portato avanti dal Governo nazionale.

Come già ricordato, quando si metterà mano alle tariffe della TARES si dovrà cercare di evitare situazioni sperequative rispetto al passato.

Uscite

Il capitolo Uscite è un po’ più articolato.

Nel prospetto trovate elencate le voci principali del Bilancio: come vedete siamo su totali sostanzialmente allineati all’anno scorso, ma con spostamenti importanti, perché l’Amministrazione ha deciso di ripianare immediatamente TUTTO il disavanzo che i residui attivi inesistenti ci hanno provocato l’anno scorso, per non portarsi dietro zavorre; inoltre, abbiamo deciso di cominciare a pagare i debiti fuori bilancio – la cifra non è grande (si tratta solo di un 10% dei presunti debiti fuori bilancio) ma è un inizio e francamente, anche un segnale ai fornitori che il vento è cambiato e Lardirago sta tornando ad essere un Comune ben gestito.

Anche l’anno scorso avevamo cominciato a pagare qualcosina, ma si tratta pur sempre di circa 40.000 euro in più da trovare rispetto all’anno scorso. Accenniamo qui soltanto di sfuggita al fatto che il Piano Triennale collegato a questo Bilancio di Previsione prevede comunque la copertura del 72% dei debiti fuori Bilancio, anche se non si dovessero concretizzare introiti straordinari.

Risalendo dal fondo vorrei sottolineare il pesantissimo carico che ci portiamo dietro per i mutui in essere: tra restituzioni in conto capitale e interessi ogni anno paghiamo oltre 110.000 euro. Chi si illudeva che i mutui non siano debiti farà meglio a rinsavire subito, e questi numeri dovrebbero essere un buona doccia fredda.

Poco più in alto troviamo la spesa Sociale, aumentata quest’anno di quasi il 30%.
Prima però che ci congratuliamo con noi stessi, ricordiamo che di questi 64.301 euro ben 46.185 sono dedicati a pagare l’assistenza agli allievi disabili nella nostra scuola. La cifra che resta per TUTTI gli altri interventi di questo tipo è davvero misera e del tutto insufficiente.

Siamo costretti a dir di no anche a interventi minimi: persino le piccolissime cose come le targhe ricordo per i nostri concittadini centenari o i fiori commemorativi per il 25 Aprile sono state pagate dagli Amministratori di tasca propria.

E’ più che ovvia l’urgenza di poter rimpinguare questo capitolo: i bisogni dei nostri concittadini sono reali e concreti – altro che polemiche oziose sulle bandiere stracciate, qui non riusciamo a affrontare problemi ben più gravi. E’ però naturale che per poter far ciò bisogna scrollarsi di dosso la zavorra, ed è proprio quello che stiamo facendo.

Saliamo ancora: l’enorme aumento del costo del servizio rifiuti in realtà è solo apparente in quanto ciò che è compreso in questa voce quest’anno è abbastanza diverso da ciò che vi era compreso l’anno scorso.

Com’è ovvio i costi del servizio ASM non sono aumentati: vale la pena osservare che il contratto ora vigente non è altro che la proroga di quello esistente e scaduto nel 2012; è prioritario mettervi mano per abbassarne i costi, risparmio che ci rientrerebbe direttamente in tasca sotto forma di automatico abbassamento dell’imposta TARES.
Non essendo stato fatto all’atto della scadenza, ora siamo però in forte difficoltà in quanto la procedura di gara pubblica obbligatoria richiede risorse amministrative e di gestione che in questo momento il comune non ha.

Quand’anche non fosse così (e prima o poi siamo fiduciosi che la situazione migliori) la legge ci impone oggi di mettere mano a questi servizi nell’ottica delle Gestioni Associate, ovvero in sostanza facendo una gara per più Comuni. E’ chiaro il nostro impegno a trovare Comuni nella zona che abbiano interesse a ridiscutere il loro servizio rifiuti, ma è anche chiaro che non dipende solo da noi e che dunque a questa azione – di cui pure l’Amministrazione riconosce l’urgenza e l’importanza – non si possa fare previsioni certe. In sostanza, prudenza richiede che in fase di impostazione di Bilancio, si preveda il caso peggiore, ovvero quello in cui i costi rimangono uguali a quelli stimati sulla base del consuntivo del 2012.

Parliamo ora di personale.

Come vedete, i nostri costi del personale mostrano un piccolo aumento – dietro questo piccolo aumento però ci sono parecchie cose.

In primo luogo confermiamo con forza la nostra scelta di un segretario comunale a tempo pieno: è anche grazie a questa scelta che siamo riusciti in poco tempo a fare tutti questi progressi. La minoranza ha avuto modo di criticare questa scelta in più di una occasione; una critica legittima ma che respingiamo in modo deciso, perchè risanamento vuole anche dire professionalizzazione e qualità nel lavoro di ricostruzione paziente ma indispensabile.
Allo stesso tempo sono state annullate tante altre voci di spesa: generosi contratti di consulenza, rimborsi spese per vitto e viaggi e telefonini. Giova ricordare che gli emolumenti degli Amministratori sono confermati pari a zero.

Si dirà “Era così anche nel 2012” ma ciò è vero solo dal maggio quando, cioè, si è insediata questa Amministrazione in seguito alle elezioni: nei cinque mesi precedenti questi compensi e rimborsi ci sono stati, eccome.

Questo “tirare la cinghia” permette dunque di contenere l’aumento della spesa del personale in termini accettabili anche se è ovvio che la situazione non è sostenibile a lungo termine: la carenza di personale obbliga a fare i salti mortali per non parlare del fatto che far conto su un’attività a puro titolo di volontariato da parte degli Amministratori non può continuare all’infinito.

Resta la voce “Altri servizi” un totale importante composto da una miriade di piccoli e piccolissimi costi. La riduzione così forte è in buona misura dovuta alla diversa ripartizione dei costi ricordata quando abbiamo parlato di rifiuti, ma su questa voce nel suo complesso si è operato con tantissimi piccoli tagli, eliminando tantissimi piccoli sprechi, ottenendo dei buoni risparmi che permettono alla spesa complessiva di scendere, seppur di pochissimo, nonostante le partite extra.

La buona qualità delle previsioni e i criteri di prudenza che abbiamo seguito nell’impostare il Bilancio ci danno confidenza che in effetti ora le partite correnti siano sotto controllo, e che siamo in grado di usare questa come base per il Piano di Risanamento, per discutere il quale ritorno la parola al Sindaco.

Informazioni su giannicatalfamo

www.linkedin.com/it/giannicatalfamo
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