Consiglio Comunale del 30/9/2013

Mirella Facchin, Sindaco

Vorrei iniziare spiegando al pubblico presente lo scopo dell’importante seduta del Consiglio Comunale di questa sera.

La verifica degli equilibri di bilancio – oltre ad essere imposta esplicitamente dall normativa (art. 193 del TUEL) è uno strumento di gestione fondamentale per verificare lo stato di salute dell’Ente.

Nel corso di questa verifica il Consiglio Comunale – e per suo tramite, tutti i cittadini – viene relazionato su alcuni aspetti specifici:

  • Lo stato di attuazione del programma approvato col Bilancio di Previsione – siamo in linea con il programma? ci sono difficoltà impreviste? urgenze sopravvenute nel frattempo?
  • Il permanere degli equilibri di bilancio. L’ente pubblico (ma non solo quello) ha bisogno di un bilancio in equilibrio, e questo è uno dei momenti in cui tirare le somme parziali per verificare che tutto stia andando come previsto
  • Ripiano dell’eventuale disavanzo di amministrazione con l’adozione di misure atte a ripristinare gli equilibri di bilancio: qualora nonostante tutti gli sforzi qualcosa andasse storto, bisogna immediatamente correre ai ripari, coprendo eventuali disavanzi con massima urgenza.
  • Stato di attuazione del programma

Possiamo ben dire che tutto il lavoro certosino di ricostruzione degli archivi, di recupero e riordino della documentazione sta dando i suoi frutti: finalmente il nostro Comune può dedicarsi a fare qualcosa che non sia la semplice ricostruzione della situazione.

Questi mesi passati ci danno una misura di che danno enorme abbiano rappresentato l’incuria, l’abbandono o, peggio, la volontà di rendere opaca la situazione contabile – un danno che ovviamente stiamo pagando tutti noi ma i cui peggiori effetti speriamo siano ormai dietro le nostre spalle.

Certamente adesso la nostra attività proceda un po’ più spedita: la squadra – seppure ancora fortemente sottodimensionata per ovvi motivi di economia – è affiatata e collabora a tutto campo.

Un paio di giorni fa abbiamo riaperto all’uso la Palestra Comunale, che avevamo dovuto chiudere per la pericolosità derivante dal degrado della sua pavimentazione, causato sia dalla scarsa perizia della posa del pavimento precedente, che aveva portato come consguenza delle infiltrazioni di acqua sotto il pavimento sintetico, che all’opera sciagurata di un ignoto che – immagino pensando di far bene – per rimediare al problema del sollevmento del pavimento stesso aveva pensato bene di tagliuzzarlo, col solo risultato di aver accelerato il suo degrado.

Si è trattato di un impegno di spesa per noi enorme (circa trentamila euro) che le nostre finanze non erano sicuramente in grado di sopportare, ma che è stato portato a termine grazie a varie iniziative di volontariato come lo spettacolo per la raccolta di fondi organizzato dalla Compagnia Dialettale Città Giardino o come l’intervento del gruppo di volontari che tanto spesso ci aiutano e che colgo qui l’occasione per ringraziare a nome di tutta la cittadinanza e, da ultimo ma non per ultimo, la generosissima donazione ricevuta dalla ditta APT Antincendio.

Piano piano i rapporti di collaborazione anche con fornitori ed enti terzi si stanno rafforzando, grazie alla consapevolezza dei nostri interlocutori di avere davanti non più una specie di relitto alla deriva, ma una imbarcazione che, sia pure ancora molto piccola, per lo meno non imbarca più acqua e ha un equipaggio competente e volenteroso.

Equilibri di Bilancio e risultato

E parlando di imbarcare acqua per rimanere in metafora, sembra (ma confesso che mentre lo dico tengo le dita incrociate) che il flusso apparentemente inarrestabile dei debiti fuori bilancio si sia fermata: negli ultimi mesi non abbiamo ricevuto altre “sorprese” e piano piano stiamo esaminando la lunga lista di quelli già rilevati (su questo argomento vi rimando alle relazioni che sia io che Valerio Ferri presentammo il 30 giugno), seguendo il programma di copertura già delineato in fase di Bilancio di Previsione.

Vorrei però essere quanto più chiara possibile: contrariamente a quanto dice qualcuno, questi debiti possono saltar fuori anche a distanza di anni. Non è affato vero che dopo un certo periodo di tempo essi si “prescrivano” e dunque questo capitolo non può mai considerarsi chiuso; è però vero che man mano che passa il tempo, le potenziali sorprese diventano meno probabili, rafforzando la nostra sensazione di aver ormai sostanzialmente rilevato quanto c’era da rilevare.

Nulla da aggiungere invece per quanto riguarda il ripianamento del disavanzo di gestione, già previsto in fase di Bilancio di Previsione, ed a cui si sta dando corso senza deviazioni rispetto al programma, grazie anche alle rilevazioni che ci consentono di confermare le previsioni di gettito fatte (finalmente con la dovuta prudenza ed oculatezza) e che stanno venendo confermate dai dati.

Sulla base dei dati elaborati in data 16 settembre dal Responsabile del Servizio Finanziario posso quindi confermare non solo la copertura del disavanzo 2012, ma anche la sussistenza di un rassicurante equilibrio nel nostro Bilancio.

Fiscalità locale e trasferimenti

Rimane purtroppo, spada di Damocle sopra la nostra testa (ma anche sopra la testa di tutti gli altri ottomila comuni d’Italia) la scandalosa incertezza sul tema dei trasferimenti e dei tributi locali.

Il Governo centrale fa letteralmente un passo avanti e due indietro, limitandosi a posporre tutte le decisioni importanti e le relative norme applicative.

Nonostante siano passati diversi mesi – ma come peraltro vi avevo già anticipato all’atto della discussione del Bilancio di Previsione – alla fine di settembre ancora non sappiamo nulla di certo in materia di IMU o dei traferimente erariali. Non parliamo poi dell’introduzione, in loco dell’IMU, della già famigerata “Service Tax” della quale non sappiamo nulla oltre al nome.

E’ dunque del tutto lapalissiano che, quando prima o poi queste informazioni saranno disponibili, dovremo rimettere mano ad una ulteriore verifica che potrebbe spostare gli equilibri anche in modo importante.

Non posso che unirmi al coro unanime degli Amministratori locali di ogni ordine e schieramento politico che rilevano la gravità di questa paralisi e cercare di portare avanti il nostro lavoro pur sapendo che da un momento all’altro le carte in tavola potrebbero cambiare drasticamente.

Conclusioni

E’ capitato in questi mesi che l’opposizione mi abbia attaccato per essermi concentrata in modo così maniacale sui temi del Bilancio e dell’Organizzazione ma questo non è avvenuto per caso, anzi, è il frutto di un preciso disegno. Senza un bilancio in ordine e una squadra coesa e competente infatti, non è possibile far nulla. Io sono certa che questi primi segnali verranno seguiti da molti altri nella direzione della buona amministrazione, della riduzione dei costi, dello snellimento dell’organizzazione a solo vantaggio della cittadinanza.

Non mi faccio illusioni: moltissimo resta ancora da fare. Dobbiamo concludere la vendita della Farmacia, chiudere le numerosissime partite aperte dei debiti fuori bilancio, andare a fondo di una serie di questioni sulle quali ancora non vi è chiarezza.

Andrebbe ricostituita la pianta organica del Comune, dobbiamo procedere speditamente sulle Gestioni Associate e cercare di fare quanto possibile per aiutare le famiglie in condizioni di disagio e le imprese – principalmente commerciali – del nostro territorio.

Posso però confermare che siamo sulla buona strada e, come sempre con l’aiuto di tutti, siamo sicuri di poter accelerare questi primi progressi.

Valerio Ferri, viceSindaco

I bilancio di previsione è stato approvato con delibera del 28 giugno 2013. La legge ci avrebbe dato la possibilità di portare in consiglio il bilancio inizialmente entro il 30 settembre, e successivamente entro il 30 di novembre.

Questa amministrazione ha preferito anticipare l’approvazione dei conti pubblici perchè sembra a chiunque che abbia poco senso approvare un bilancio di previsione alla fine dell’anno, quando invece bisognerebbe pensare all’assestamento. Il bilancio, tuttavia, è uno strumento flessibile, che varia col variare delle necessità del Comune e viene adeguato tutte le volte che si verificano esigenze impreviste nel corso dell’anno, esattamente come succede nelle famiglie normali.

Naturalmente, prima di procedere alla variazione, abbiamo fatto tutta una serie di verifiche:

  • abbiamo sentito i responsabili dei servizi, che hanno formulato le loro proposte
  • abbiamo verificato che tali proposte corrispondessero alle finalità dell’amministrazione e del programma
  • abbiamo controllato che le variazioni non alterassero in alcun modo gli equilibri di bilancio, ma anzi lo modellassero a seconda delle necessità della nostra comunità
  • abbiamo chiesto, come previsto dalla legge, il rituale parere contabile al revisore dei conti, Rag. Anna Castoldi

Le variazioni principali riguardano:

  • risparmio stimato per liti e spese legali di euro 10.00,00
  • risparmio spese manutenzione strade e verde di euro 5.000,00
  • aumento spese per servizi sociali di euro 10.000,00
  • aumento spese manutenzione patrimonio comunale di circa euro 4.000,00
  • aumento spese servizi vari di circa euro 1.000,00

TARES

La legge impone che i regolamenti tributari vengano portati in consiglio entro la data ultima di scadenza del bilancio e quindi, per l’anno in corso, entro il 30 novembre prossimo venturo. In realtà noi avevamo già approvato il piano TARES nel consiglio del 28 giugno 2013: oggi ci troviamo invece ad approvare il regolamento relativo.

Come avevamo già anticipato allora, la TARES, sicuramente operativa per il 2013, è un tributo ben più ampio della vecchia TARSU, e la legge impone ai comuni di recuperare attraverso di essa tutta la spesa – nel suo senso più completo – sostenuta per lo smaltimento rifiuti, mentre in passato era libera scelta dell’ente stabilire quanto far pagare ai cittadini e quanto lasciare a carico del bilancio comunale.

Come si è detto da più parti, è completamente cambiata la filosofia del tributo, che è legata adesso a quanto rifiuto si produce e di conseguenza a quanto si inquina, di modo che la tariffa dipenderà sia dalla superficie che, nel caso delle utenze domestiche, dal numero dei componenti del nucleo familiare e, nel caso delle utenze non domestiche, dalla potenziale produttività di rifiuti delle singole attività.

Per quanto riguarda il piano tariffario della nuova tariffa rifiuti, invece, in estrema sintesi, possiamo dire che il tributo di distingue a seconda che si riferisca alle utenze domestiche o a quelle non domestiche.

Per ciò che attiene le prime, l’importo della tariffa deve essere determinato tenendo conto del numero degli occupanti, dei metri quadri dell’abitazione e del coefficiente ministeriale K (coefficiente di produzione teorica di rifiuto).

Le utenze non domestiche, invece, dipendono dal numero dei metri quadri e dal coefficiente ministeriale K.

La tariffa, in entrambi i casi, è suddivisa in parte fissa, che comprende i costi fissi di smaltimento rapportati all’incidenza di essi sui costi totali e, in parte variabile, calcolata sui costi variabili relativi.

Equilibri

Il Sindaco ha già anticipato gran parte delle osservazioni che avrei potuto farvi io nella mia qualità di assessore al bilancio, che riguardano scelte condivise da tutta l’amministrazione.

Prima di lasciare la parola al tecnico, che ben più compiutamente di me può chiarire eventuali problematiche o questioni sul punto all’ordine del giorno, preciso soltanto che in sede di verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio si rileva una gestione finanziaria che rappresenta una situazione di sostanziale equilibrio che assicura il ripiano del disavanzo di amministrazione del 2012 e che conferma la previsione di copertura nel triennio del 72% del totale dei presunti debiti fuori bilancio ad oggi riscontrati.

Allo stato attuale non si rileva la necessità di adottare alcun provvedimento aggiuntivo anche in relazione alla mancanza di normative definitive e di dati ministeriali certi.

Informazioni su giannicatalfamo

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