Consiglio Comunale 19/11/2013 – relazione del Sindaco

Siamo oggi riuniti per discutere l’ultimo assestamento di Bilancio previsto dalla normativa. Si tratta di un adempimento NON OBBLIGATORIO in regime di ordinaria gestione, che rappresenta l’ultima opportunità di adottare variazioni al Bilancio dell’anno in corso.

Dato il ritardo con cui il Governo ci ha comunicato (a fine ottobre) l’entità dei trasferimenti erariali per l’anno in corso, questo adempimento è diventato OBBLIGATORIO per i Comuni virtuosi che già avevano approvato il Bilancio di Previsione, come Lardirago.

Nella buona sostanza il Governo ha ridotto ancora una volta i trasferimenti erariali a favore nostro e di moltissimi altri Comuni e in questo assestamento prendiamo atto di questa riduzione, allineando la voce di entrata stimata alla realtà delle somme che in effetti riceveremo.

Voci ben più autorevoli della mia hanno commentato in toni aspri e motivati la sciagura di questi finti risparmi che la politica, con la complicità di una informazione giornalistica spesso superficiale, dà in pasto all’opinione pubblica che chiede meno tasse.

Di solito la frase si conclude giornalisticamente con una affermazione tanto minacciosa quanto vaga: “Il Governo taglia i trasferimenti, ed i Comuni dovranno ridurre i servizi.” senza specificare però in concreto quali siano questi servizi e lasciando un vago sentore che possa trattarsi di viaggi in località esotiche o rimborsi spese principeschi.

Sappiamo bene che purtroppo anche da noi, in passato, non si sempre è operato secondo criteri di rigore e parsimonia; anche nel piccolo comune di Lardirago qualche rimborso spese forse meriterebbe l’attenzione della Corte dei Conti.

Ma questo è il passato: io invito tutti i cittadini a leggere le voci di spesa comprese adesso nel nostro Bilancio e ad immaginarsi da soli quali possano essere i famosi “servizi da tagliare”: il riscaldamento nelle scuole? o le bollette per l’energia elettrica?  Possiamo smettere di pagare il servizio rimozione dei rifiuti, o gli insegnanti di sostegno per i bambini con problemi (che peraltro la legge ci obbliga ad assistere) o di aiutare le famiglie in gravi difficoltà?

Di sicuro non possiamo ridurre le spese per l’Organo Amministrativo perché, come sapete, sono già negative; ovvero non solo l’Amministrazione continua ad operare in regime di completo volontariato senza percepire nulla, ma continua ad usare i propri telefoni e le proprie automobili e pagare di tasca propria qualche piccola spesa.

Mi è stato riferito a questo proposito qualche sciocco commento anonimo che lamenta l’assenza di delibere di spesa per questa o quella voce, sostenendo che si tratta di poca trasparenza; a beneficio di chiunque avesse di queste curiosità vorrei chiarire che qualche delibera di spesa non c’è perché non esiste, e non esiste perché qualche corona fiorita o targa commemorativa il Comune non ha potuto pagarla e i Consiglieri di maggioranza e la Giunta hanno messo mano al proprio portafoglio.

Sarei ben lieta se qualcuno di questi pavidi anonimi trovasse il coraggio di venirmi a chiedere conto in modo ufficiale di queste spese: mi darebbe un’occasione splendida per sciorinare davanti a tutti l’elenco ormai piuttosto lungo delle spese che questa maggioranza ha dovuto sostenere in luogo del Comune.

Temo però che il coraggio non sia merce comune.

Faccio questa doverosa premessa per rammentare a tutti la situazione in cui siamo, e spero apprezzerete come ho evitato di parlare di debiti fuori Bilancio, mutui scellerati e cause in corso, se non per ricordare che per fortuna queste ultime si stanno risolvendo a favore del Comune che perciò – in un futuro mai abbastanza vicino, ahimé – potrà recuperare un po’ di spese legali ingiustamente sostenute.

Fatelo dunque questo esercizio, ma con serenità perché per questa volta, grazie ad un lavoro che definire certosino non è neppure sufficiente, siamo riusciti ad assorbire questo “colpo basso” del Governo che non può rinunciare alle auto blu o alle feste dei gruppi parlamentari, ma che taglia i trasferimenti ai Comuni.

Ci siamo riusciti ritoccando al rialzo alcune voci di entrate che per fortuna erano state stimate in modo troppo prudente, e limando un euro qui ed un euro là, come fa ogni padre e madre di famiglia quando bisogna stringere la cinghia.

Ci siamo riusciti – e per questo lavoro ringrazio la Giunta, dipendenti e consulenti – mantenendo (e sottolineo) INTATTO il nostro programma di inizio di rientro dai debiti fuori bilancio e del disavanzo 2012, così come vi avevo illustrato qualche mese fa.

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