Passaggio di consegne

 

 

Ritengo opportuno portare a conoscenza della cittadinanza il contenuto della lettera con la quale ho passato oggi le consegne dell’Amministrazione di Lardirago al Commissario nominato dal Prefetto di Pavia.

Egregio Commissario Prefettizio,

ritengo sia opportuno e doveroso da parte mia segnalarLe questioni particolari pendenti nel nostro Comune, a corollario e in aggiunta a quanto potranno meglio esporLe gli uffici competenti.

L’Ente ha, ad oggi, alcune cause pendenti, il cui giudizio costituisce ancora un’alea per il bilancio:

  • la più rilevante, anche in ragione dell’importanza della somma in gioco, è quella relativa alle pendenze con la ditta CI.TI.ESSE, fornitrice per il Comune di una apparecchiatura autovelox a noleggio. A causa delle vistose irregolarità con cui l’incarico venne assegnato all’epoca, l’Amministrazione in carica nel 2009 ritenne di annullare in autotutela le delibere e le relative determinazioni di pagamento, provocando così la notifica di un decreto ingiuntivo, cui fece seguito l’opposizione del Comune. La causa, persa in primo grado, proseguì con l’appello, la cui sentenza – ovviamente esecutiva e ancora a noi sfavorevole – è stata oggetto di ricorso per Cassazione, ancora in corso. Faccio presente che la decisione di proseguire nel giudizio è stata caldamente consigliata dell’Avv. Adavastro di Pavia, che l’ha seguita in tutti i gradi, con un parere ampiamente motivato che troverà nella pratica. Nel frattempo, purtroppo, la CI.TI.ESSE ha notificato un pignoramento presso terzi alla tesoreria dell’Ente, per un importo totale di oltre 250.000 euro. La causa è stata fissata al 2 ottobre 2018 ore 11.30 per la dichiarazione del terzo pignorato. In ogni caso l’Avv. Adavastro è ovviamente a disposizione per fornire informazioni e dettagli sulla vicenda. Poiché delle irregolarità compiute nell’ avviare la fornitura dell’autovelox sarebbe opportuno informare la Corte dei Conti, ho già provveduto a richiedere all’Avvocato in questione di redigere una bozza di segnalazione da inviare alla Corte stessa
  • la questione ABONECO è una vertenza assai vecchia nata a causa di uno sversamento nella roggia Speziana di olio combustibile, per la cui bonifica la predetta ditta era stata incaricata dall’allora Sindaco senza la preventiva messa in mora dei responsabili. La causa è terminata e stiamo pagando il dovuto in parte con fondi di bilancio ed in parte attraverso un mutuo da accendersi con la Cassa Depositi e Prestiti. E’ ancora in vita, invece, la rivalsa nei confronti degli eredi dei responsabili, che si oppongono alla restituzione di quanto erogato alla ABONECO in forza della sentenza di cui sopra, oltre che il completamento della bonifica stessa. La causa è seguita dall’Avv. Paola Brambilla di Milano
  • è stato eseguito, alla presenza dell’attuale Tecnico Comunale, l’accertamento tecnico preventivo relativo ad un problema di fognature nella villetta del Signor Agazzi. La questione nasce alla fine degli anni novanta, allorché la stecca di abitazioni costruite dalla società Filca non viene sottoposta a collaudo, e si trascina sino ad oggi
  • è stata affidata all’Avv. Bernuzzi di Pavia la causa civile per la quantificazione del risarcimento dei danni patiti dall’Ente a seguito dell’abuso di atti d’ufficio perpetrato dall’ allora Sindaco L.C. relativamente ad autorizzazioni per ampliamento locali della Cooperativa tra lavoratori sita in Lardirago. La condanna è portata dalla sentenza definitiva della Cassazione Penale – ultimo dei tre gradi di giudizio – che rinvia al Giudice Civile per la determinazione materiale dell’importo
  • è in corso la verifica sulla legittimità della richiesta di pagamento avanzata da Poste e Tributi scpa società in liquidazione in ordine al pagamento di presunte prestazioni rese dalla società medesima negli anni 2008-2012; in particolare si è più volte chiesta e non ancora ottenuta la documentazione comprovante l’effettivo svolgimento del servizio
  • nelle dichiarazioni allegate agli ultimi due Consigli Comunali i Consiglieri Vaccari, Isabella e Zorzetto lamentano la mancata richiesta – da parte della Giunta – al Collegio Ghislieri di somme derivanti da una convenzione redatta nel marzo 1999 tra il Comune di Lardirago e il Collegio stesso per il recupero del Castello e della Cascina Cortegrande. La convenzione suddetta prevedeva obblighi reciproci che entrambe le parti hanno solo parzialmente rispettato. La Giunta, pur non essendo mai stata ufficialmente investita della questione, ne ha parlato con i propri legali e coll’allora Segretario Comunale dott. Irma Coviello, che non hanno ravvisato alcun obbligo in capo al Collegio Ghislieri nei confronti dell’Ente. Tuttavia, poiché il termine prescrizionale per la pretesa di eventuali somme portate dalla Convenzione andrà a scadere nel marzo 2019 – e cioè decorsi i dieci anni previsti dalla legge dalla data di perenzione della convenzione – qualora Lei lo ritenesse opportuno è ancora possibile un eventuale giudizio nei confronti del Ghislieri
  • faccio inoltre presente di aver depositato dal 2012 ad oggi presso la sede milanese della Corte dei Conti ben cinque segnalazioni riguardanti irregolarità rilevate dalla sottoscritta nell’operato degli Amministratori che l’hanno preceduta, il cui esame è stato più volte sollecitato alla Procura in questione, sia per iscritto, che telefonicamente che di persona, ad oggi senza alcuna risposta.

Faccio da ultimo presente che la situazione di grande difficoltà in cui si è trovato – e parzialmente ancora si trova – il Comune di Lardirago nel corso degli anni in cui sono stata Sindaco è aggravata anche dall’incredibile scarsità di personale attivo: a tempo pieno esistono solo due figure, una dipendente di categoria C ad anagrafe, protocollo, polizia locale e servizi amministrativi in generale, ed una dipendente di categoria B ai servizi finanziari ed ai tributi.

Solo dal 2017 esiste un responsabile dell’Ufficio Finanza e Tributi, posizione prima forzosamente occupata dal Vice Sindaco; si tratta di una dipendente di categoria D del Comune di Zerbolò, che presta servizio presso di noi per 12 ore settimanali.

Quanto all’Ufficio Tecnico, da sempre teatro di un continuo cambio di personale proveniente da altri Comuni, attualmente consta di un dipendente di categoria C di Ceranova, in forze da noi per 12 ore settimanali sino al 31 maggio p.v., che tuttavia non è responsabile di posizione, carica anche in questo caso forzosamente occupata dall’Assessore competente. L’instabilità dell’Ufficio è causata dalle numerose difficoltà ed incombenze di cui è gravato rispetto al modestissimo numero di ore che possono essere pagate, oltre che dalla cattiva fama che ohimé il Comune ha acquistato nel tempo e contro la quale abbiamo in ogni modo tentato di lottare in questi sei anni. A puro titolo informativo, faccio presente che per tutto il mandato 2012-2017 né il Sindaco né il Vicesindaco né l’Assessore hanno mai percepito alcun emolumento.

Come unico lavoro pubblico in corso – reso possibile grazie ai denari derivanti dalla vendita della quota del 60% della S.R.L. Farmacia di Lardirago – c’è la realizzazione della mensa scolastica. Infatti, per permettere la costituzione di nuove classi in questi anni sono stati occupati tutti gli spazi disponibili, ivi compreso quello del vecchio refettorio. In realtà, esaminando il bilancio 2017 potrà notare come fossero all’epoca previsti anche altri lavori con la stessa somma: dei dossi stradali in muratura, delle telecamere di sicurezza, la risistemazione di tre case comunali al fine di poterle mettere a bando: purtroppo il pagamento della sentenza relativa alla sopra ricordata causa ABONECO oltre che il pignoramento recentemente notificato per la questione CI.TI.ESSE hanno bloccato ogni altro lavoro almeno sino al reperimento di altri fondi.

Ricordo inoltre che nel luglio 2019 andrà a scadere il contratto d’affitto con le Suore di Maria Bambina di Milano, proprietarie dell’immobile sede della Scuola Materna. Nell’impossibilità economica di edificarne uno nuovo, come avremmo voluto fare, si era già provveduto a verificare con le Suore stesse la possibilità di procrastinare la data prevista per il rilascio dei locali, al fine di non perdere il servizio alla cittadinanza, e ci è parso che ci potesse essere la possibilità di allungare di un paio d’anni il termine, anche se allo stato il dialogo è rimasto ancora verbale.

Lardirago, 2 Maggio 2018

Mirella

 

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