Consiglio del 27/4/2017: considerazioni in ordine al Bilancio

Ci troviamo oggi ad approvare il DUP e lo schema di bilancio di previsione 2017-2019.

Si tratta dell’ultimo bilancio approvato da questa amministrazione, che come sapete andrà in scadenza nel prossimo maggio; pertanto credo sia utile fare qualche considerazione in merito.

Innanzi tutto mi fa piacere far presente che questo ultimo bilancio è un bilancio vero, non come quello che ci siamo trovati costretti ad affrontare al momento del nostro insediamento, allorché abbiamo verificato che le spese per l’anno 2012 erano garantite solo fino al 30 giugno. Nel bilancio che andiamo ad approvare le voci sono tutte presenti e saldamente garantite dall’autorevole e dettagliato parere del revisore dei Conti, che ne certifica legittimità e correttezza.

Quest’anno il bilancio vede una entrata straordinaria, che è quella derivante dalla vendita della farmacia. A questo proposito voglio esprimere il mio compiacimento per aver portato a termine una operazione difficile senza alcun impatto negativo né per la popolazione (infatti il farmacista, assai apprezzato dai cittadini, è rimasto lo stesso e nulla è cambiato) né per le casse comunali, visto che la somma ricavata è di tutto rispetto non solo se paragonata alle vendite di farmacie nei comuni limitrofi, ma anche del tutto in linea con le cifre che si ricavano a Pavia in situazioni analoghe.

Utilizzando il sano criterio del buon padre di famiglia, questa somma, che deriva dalla vendita di un bene immobile, è stata destinata ad opere pubbliche indispensabili al paese e aventi per oggetto le scuole, le case comunali, la sicurezza.

E’ importante ricordare però che la destinazione ultima degli investimenti sarà in capo alla nuova Amministrazione che si insedierà dopo la tornata elettorale di giugno.

Peraltro si è provveduto anche a continuare l’opera di risanamento della finanza comunale, prevedendo somme per il pagamento dei crediti di dubbia esigibilità, e continuando ad onorare vuoi le rate dei mutui contratti nel tempo, vuoi le cause che, andando a sentenza, dovessero obbligarci a dei pagamenti a qualunque titolo. Prosegue infatti il doveroso lavoro sul fronte del recupero dell’evasione, che ha già dato buoni frutti e che contribuisce a ridurre il debito di Lardirago. A questo proposito colgo l’occasione per portarvi a conoscenza della lettera che mi è stata inviata nei giorni scorsi dalla Corte dei Conti e che, naturalmente, provvederò quanto prima a pubblicare sul sito istituzionale dell’Amministrazione come richiesto dalla Corte stessa.

Come noto, il 1° marzo scorso sono stata convocata dalla Corte per chiarire 5 punti relativi alla situazione finanziaria di Lardirago, di cui vi do lettura:

  1. l’elevato ammontare dei residui passivi del titolo I con pagamenti dei fornitori realizzati in tempi molto dilatati
  2. l’elevato ammontare dei debiti fuori bilancio riscontrati nel periodo 2011-2015 (per oltre 194.000 euro)
  3. l’elevato ammontare dei debiti nei confronti della società partecipata ASM
  4. l’elevata esposizione debitoria nei confronti di istituti di credito (per quasi 691.000 euro al dicembre 2015)
  5. i maggiori oneri sostenuti dal Comune nel contenzioso relativo all’affidamento della gara per la fornitura di apparecchiature per la rilevazione di infrazioni stradali conseguenti all’emanazione di un decreto ingiuntivo per euro 170.000.

Dette domande mi erano state formulate qualche giorno prima, affinché anticipassi in una memoria le mie risposte che i giudici potessero verificare nei contenuti; in udienza il Magistrato ha riepilogato le mie dichiarazioni, e mi ha dato la parola in modo da dettagliarle meglio. La Corte si è poi riservata di decidere.

La decisione è quella contenuta nella lettera che vi ho citato, in relazione alla quale vi leggo i passi più significativi.

La Corte, esaminata la Relazione sul rendiconto dell’esercizio 2014 e relative risultanze contabili, “… prende atto innanzitutto che il Comune è rientrato dal disavanzo di amministrazione e non è stato costretto a ricorrere all’anticipazione di tesoreria, a conferma di un tendenziale miglioramento nella gestione finanziaria in conseguenza delle misure di risanamento poste in essere.”

In un passo successivo poi prende atto di quanto da me rilevato sia in punto fatture non pagate tempestivamente che in punto debito ASM: “Il Sindaco, nella memoria depositata, ha ricordato che all’epoca dell’insediamento, nel 2012, risultavano agli atti fatture non pagate  per circa euro 360.000 derivanti dalle pregresse gestioni (risalenti anche al 2006) cui la nuova Amministrazione ha cercato di fare fronte nei limiti concessi dalla grave crisi di liquidità della cassa comunale con un inevitabile rallentamento dei pagamenti e conseguente accumulo dei residui passivi….. i tempi di pagamento delle forniture commerciali, piuttosto elevati nel primo semestre del 2016 (114 giorni circa), si sono notevolmente ridotti nel successivo trimestre, per una media riferita al periodo gennaio-settembre di 76 giorni…… il debito nei confronti di ASM Pavia  è stato notevolmente ridotto sia nella componente relativa al servizio di igiene ambientale, sia nella componente relativa ai lavori per costruzione di una vasca di raccolta acque ordinata senza alcun impegno di spesa nel 2005.”

Afferma poi che il Comune è stato chiamato a far fronte a numerose passività latenti prive di qualsiasi riscontro nei documenti contabili (come da noi più volte ribadito nel corso degli anni e in più sedi), così come ricorda l’enorme costo del contenzioso verso un solo avvocato, segnalato e documentato a suo tempo alla Corte.

Ma le osservazioni più significative si leggono allorché i Magistrati contabili terminano il loro esame: “La Sezione, alla luce di quanto rilevato e dichiarato, accerta pertanto che il Comune di Lardirago presenta una grave situazione debitoria derivante essenzialmente da passate scelte gestionali non conformi ai principi di sana amministrazione. La Sezione, preso atto anche delle segnalazioni e delle denunce effettuate nei confronti degli amministratori passati per le condotte che hanno determinato la situazione di grave squilibrio finanziario, raccomanda al Comune di proseguire l’opera di risanamento intrapresa….”

Un simile riconoscimento da parte dei Magistrati costituisce la prova concreta sia che le istituzioni hanno apprezzato l’opera svolta sia che l’Amministrazione ha lavorato con serietà ed ha rispettato le promesse a suo tempo fatte ai cittadini di risistemare la grave situazione contabile e finanziaria, anche se il lavoro non può certo dirsi concluso.

Posso dunque dire con orgoglio che pur tra mille difficoltà – di alcune delle quali avete avuto conto nel corso delle assemblee pubbliche o leggendo i giornali – abbiamo perseguito con ostinazione l’obiettivo di risanare il bilancio, come promesso nel 2012. Purtroppo la situazione era ancor più drammatica di quanto ci eravamo immaginati: ricordo bene la fatica dei primi tempi solo per ricostruire archivi del tutto inesistenti e ricostruire pratiche che giacevano nel più completo abbandono. Settimane trascorse a ricercare provvedimenti, riordinare delibere, ricostruire contenziosi. Si pensava che i debiti comunali si aggirassero intorno ai 300.000 euro, ed invece dopo cinque anni abbiamo appurato che ammontavano a quasi un milione.

Rinunciare agli stipendi e chiedere ai volontari di collaborare col Comune ha aiutato, ma non è stato sufficiente: la situazione sta migliorando, ma non siamo ancora fuori dai problemi.

Il mio invito pressante ed accorato – da cittadina prima ancora che da Sindaco – va a coloro che erediteranno il ruolo che è stato nostro per cinque anni: come raccomanda la Corte dei Conti il lavoro di risanamento deve proseguire e deve rimanere al primo posto tra le priorità della futura Amministrazione, qualunque essa sia.   

Naturalmente questo lavoro è frutto della collaborazione di tutti, amministratori, consulenti e dipendenti: per quanto mi riguarda li ringrazio di cuore per la disponibilità e la competenza.

Lascio ora la parola al Vicesindaco, perché illustri il punto relativo al Documento Unico di Programmazione.

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Ultima seduta di Consiglio della Consigliatura (2)

Il secondo post riguarda la risposta del Sindaco a quanto affermato sui giornali dall’ex-Sindaco Luigi Cella. Egli ancora fa fatica a capire che amministrare bene vuol dire pagare ciò che si deve pagare ma solo ciò che si deve pagare.

Dunque lasci stare di menar vanto di una sentenza di Primo Grado, come in effetti sembra dirgli il Tribunale di Pavia, e si preoccupi invece di pagare quanto gli impone la sentenza della Corte di Cassazione.

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Ultima seduta del Consiglio Comunale della Consigliatura (1)

Si è tenuta il 27 Aprile quella che è in tutta probabilità l’ultima seduta della Consigliatura.

Riportiamo in tre post diverse alcuni punti sottolineati dal Sindaco: il primo riguarda l’adesione del nostro Comune ad un progetto provinciale finanziato dalla Regione e dal MISE per l’adeguamento dei collegamenti Internet, un aspetto che tutti noi abbiamo patito in prima persona.

I tempi sembrano rapidi, almeno per i Comuni che (come il nostro) hanno aderito entro il 30 Aprile.

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Grande successo dell’evento FAI a Lardirago!

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Il FAI al Castello di Lardirago

Con grande piacere Lardirago accoglie la giornata del FAI dedicata al Castello di Lardirago, con visite guidate anche in lingua inglese.

  • Sabato  26/3: ore 14:30 – 17:30
  • Domenica 27/3: ore 10:00 – 12:00 e 14:30 – 17:30

Per maggiori informazioni, visitate la pagina del sito FAI.

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Il risveglio delle coscienze

A scrivere alla “Provincia Pavese” questa volta è la nostra concittadina Samantha Alosa, ma se è nuovo il musicista, la musica è la solita: afferma che i guai di Bilancio non sono una giustificazione valida, critica l’immobilismo e il fatto che sia sparito tutto, compresa Farmacia e Medico di Base. 

L’avvicinarsi delle elezioni evidentemente fa sbocciare il senso civico dei cittadini – e questo è un bene – ma se la signora Alosa ha deciso di candidarsi alla guida di questo Comune anziché andare a parlare con i “colleghi dei comuni vicini” (ma “colleghi” in che senso, scusi? è già stata eletta?) forse le converrebbe informarsi meglio sul proprio, visto che in cinque anni non si è mai vista a un Consiglio Comunale o a una Assemblea, né ha mai parlato con il Sindaco, la Giunta o i Consiglieri.

Però non è mai troppo tardi e cerchiamo di rimediare al volo:

  • “Ci vuole la volontà e la capacità di reperire i fondi”, una frase che Luigi Cella ci ha ripetuto fino alla nausea. Speriamo però che lei non intenda questa frase nello stesso senso in cui la intendeva lui, che aveva l’abitudine di spendere soldi che non aveva, (“dimenticandosi” di registrare le fatture per far quadrare il Bilancio), contrarre mutui a tutto andare e, quando era alle strette, non pagare i fornitori. Di altri finanziamenti non abbiamo trovato traccia. In effetti questa Amministrazione non ha avuto né avrà mai la volontà di fare nessuna di queste cose.
  • Pensavamo lo avessero capito proprio tutti, ma evidentemente non è così: quale imprenditore comprerebbe la Farmacia per chiuderla? Dunque no, la Farmacia non sparisce affatto.
  • E non sparisce nemmeno il Medico di Base: se la signora Alosa fosse arrivata anche solo fin sulla porta del Municipio, avrebbe visto l’avviso che spiega come l’ambulatorio si trasferirà proprio… nei locali sotto il Municipio!

Perché poi si stupisce dei dubbi? Questo Sindaco non ha mai nascosto come stessero le cose: sull’entità dei debiti, sulla situazione organizzativa, sulle numerose cause, sulla fatica di lavorare in queste condizioni, sul peso di non poter ricevere neppure il (magro) stipendio previsto.

Infine Alosa dice “negli ultimi 10 anni non si è potuto fare nulla” ma forse non le hanno detto che questa Amministrazione è in carica da meno di cinque…

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Lettere da…

…l’ex-Sindaco Cella affida le sue considerazioni ad una lettera alla Provincia Pavese ma non tutte le sue osservazioni sono comprensibili e dunque ci limiteremo a rispondere alle accuse che ci chiamano direttamente in causa.

Cella imputa a questa Amministrazione il racconto di “una realtà debitoria e fallimentare distorta” senza ovviamente portare altro che la propria autorevole opinione a suffragio della tesi. La realtà dei debiti è però quella che abbiamo raccontato in questi cinque anni: forse egli la ritiene “fallimentare” per la mania di riconoscere i debiti, spesso rinfacciataci dalla minoranza nei consigli comunali . In effetti nel corso della sua gestione questo non è stato fatto rendendo i suoi bilanci ben più ricchi di quelli da noi licenziati. La differenza fondamentale però è che nei nostri non sono state raccontate bugie.

“la situazione debitoria è sotto controllo ma non è così”. La situazione debitoria – ripetiamolo – è stata ormai accertata con precisione, ma i debiti non sono spariti solo perché finalmente abbiamo smesso di far finta che non ci siano: sono ancora lì quasi tutti da pagare.

Le affermazioni sulla Farmacia sono davvero oscure: l’unica considerazione comprensibile (e condivisibile) è che il valore di questo bene purtroppo risente della crisi e dunque per poterlo vendere è necessario adeguare le richieste ai valori di mercato.

Infine, sempre sull’argomento debiti l’ex-Sindaco conclude che i debiti del 2009 “non ci sono ma se vi fossero sono ormai prescritti” una affermazione che qualifica la sua filosofia amministrativa.

Ahimé non è così:  i debiti sono più che reali, e sono stati riconosciuti in Consiglio Comunale svergognando Luigi Cella (che forse anche per questo oggi si deve firmare “già” Sindaco di Lardirago) come autore di spese pazze e bilanci discutibili;  non ci sono invece le prescrizioni, che comunque sarebbero decennali e dunque non sarebbero ancora intervenute, perché sono state interrotte dai debitori con solleciti ed azioni legali.

Purtroppo per i cittadini di Lardirago, perché a pagarli saranno loro.

P.S. sempre lo stesso Cella ebbe a sostenere su Facebook che la Corte dei Conti abbia archiviato i procedimenti relativi ai debiti fuori bilancio: nulla di più falso, i dossier sono ancora tutti aperti anche se è grande la frustrazione di tutta Lardirago per la lentezza con cui vengono presi in esame.

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Buon 2017

arriva-nuovo-anno-2017-copertina-fbCi troviamo per l’ultima volta all’appuntamento degli Auguri per le imminenti festività.

Quest’anno perciò è giusto tirare le somme non solo di quanto è stato fatto nel 2016 ma di cercare di fare un bilancio dell’intero mandato che si avvia a conclusione.

Un bilancio che, giocoforza, non è ricco come avremmo voluto o sperato: i mezzi risicatissimi e il peso schiacciante dei debiti impediscono qualsiasi progettualità: ancora una volta, come in tutto il mandato, non abbiamo potuto far altro che parare i colpi della sfortuna.

Serve a poco dire che non abbiamo iniziato noi le cause legali che, in numero del tutto sproporzionato rispetto alle dimensioni del nostro Comune, ogni tanto vengono a farci visita: ricorsi contro fatture non pagate, contestazioni e richieste di danni di cui vi abbiamo dato conto dalle pagine dei volantini e nei Consigli Comunali.

Purtroppo però debbo constatare con amarezza che i volantini, il blog, i Consigli Comunali vengono seguiti dalla cittadinanza solo nei momenti caldi, come se si venisse ad assistere ad uno spettacolo; del resto si sa che nei talk-show televisivi bisogna litigare, se no non si fa audience.

Temo che Lardirago si sia un po’ adagiata nella consapevolezza che c’è qualcuno che ci pensa: finita l’emergenza – cioè trovato questo qualcuno – il cittadino ha dato i problemi per risolti ed è tornato a disinteressarsi della cosa pubblica.

Non tutti, certo. Qualcuno una mano l’ha data  e ci è stato vicino ma pochi, troppo pochi.

Al punto che anche quei pochi si domandano – non senza qualche ragione – se anziché essere più volonterosi non siano semplicemente… più sciocchi dei loro concittadini.

Un po’ lo stesso discorso che vale per la Fiera di San Sebastiano, che tutta la cittadinanza desidera ed apprezza, che nessuno vuol vedere scomparire, ma la cui intera organizzazione ricade sulle spalle di due ragazzi. L’edizione di quest’anno è stata particolarmente ricca e scoppiettante ma la fatica per portarla a termine è stata ancor più improba del solito: come mai quasi nessuno di coloro che sento magnificare la Fiera si fa mai avanti per dare loro una mano?

In questi giorni molti mi domandano se la nostra lista abbia intezione di ricandidarsi e, francamente, non mi sono sentita di confermare: conto che i prossimi mesi mi aiutino a prendere questa decisione, insieme a coloro che ci hanno votato e ai Consiglieri uscenti.

A questi ultimi e alla mia Giunta va un ringraziamento sentito perché mi sono tutti rimasti accanto dall’inizio alla fine, nonostante la fatica immensa, nonostante le infinite difficoltà, nonostante non solo l’assenza di ogni forma di retribuzione ma anzi i continui contributi per far fronte a tante piccole emergenze, troppo numerose e troppo piccole per raccontarvele una per una.

Tra questi sforzi non posso non citare il trasloco della Biblioteca nei nuovi locali del Centro Polifunzionale di via IV Novembre: in un Ente o in una azienda normali lo spostamento degli arredi e di migliaia di volumi viene fatto da una impresa di traslochi: nel Comune di Lardirago se ne sono occupati il Sindaco e alcuni Consiglieri in molte serate e notti di lavoro rubate alla famiglia.

Abbiamo oggi una Biblioteca molto più ricca ed accogliente, grazie alla donazione di un gran numero di libri da parte del dott. Frigerio, tra cui ben due edizioni complete dell’Enciclopedia Treccani, cui è stata dedicata la precedente saletta di consultazione dove ora sono sistemati, con loro grande soddisfazione, sia il CAF che il SUNIA.

Gli innumerevoli impegni sul fronte legale, per fortuna finora tutti a noi favorevoli, sono un argomento poco adatto alle festività ma mi è bastato guardare l’elenco dei volantini che abbiamo diffuso per rendermi conto della loro enormità.

Se non abbiamo mai avuto torto, però, in molti casi non siamo riusciti ancora ad avere ragione: segnalo che – ad oggi – sono stati presentati dal nostro Comune ben cinque ricorsi diversi innanzi la Corte dei Conti. Sono tutti, come ormai sapete, ricorsi che la legge obbliga a presentare per poter riconoscere debiti fuori Bilancio: ebbene di questi cinque ricorsi NON UNO è stato ancora preso in esame dalla Magistratura Contabile, nonostante numerose convocazioni sia da parte del Prefetto che da parte dei Giudici. Si sa, la Giustizia italiana non ha mai brillato per la sua speditezza, ma il mandato è arrivato al suo termine e noi non abbiamo avuto neppure la soddisfazione di avere un Giudice che abbia riconosciuto che quelle spese non potevano essere fatte, che quelle poste dovevano essere iscritte a Bilancio.

È stato anche rifatto, migliorandolo, l’appalto della mensa scolastica con buona soddisfazione dei genitori (nonostante un poco elegante tentativo di strumentalizzazione che si è ritorto contro chi aveva tentato di metterlo in atto) e sono stati fatti passi avanti nel Bando per la vendita della Farmacia.

Voglio essere chiara con tutti: anche quando la Farmacia verrà venduta, i cittadini di Lardirago vedranno ben poco dell’incasso che, presumibilmente, andrà tutto a pagare i famosi debiti: stiamo lavorando oggi per pagare spese fatte anni fa.

È continuato l’ingrato lavoro di riordino di un archivio così disastrato che non può essere paragonato nemmeno agli archivi dei Comuni che hanno subito il terremoto: chiunque abbia messo piede in Municipio si sarà accorto che ora le pratiche si trovano, i locali sono più ordinati, le risposte arrivano.

Continueremo ad investire il pochissimo che abbiamo a disposizione nelle nostre Scuole, consci che siano molte altre le voci che avrebbero bisogno ma che, tanto per cambiare, dovranno aspettare.

E come ho detto all’inizio impiegheremo questi  ultimi pochi mesi della consigliatura anche per decidere se sia il caso di ripresentarsi alle elezioni, se ci sia qualcun altro che abbia voglia di dare una mano al proprio paese, come in questi (quasi) cinque anni abbiamo fatto noi.

A tutti voi e alle vostre famiglie va il nostro sincero augurio perché possiate trascorrere le Feste in modo sereno e riposante.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

Calendario Raccolta Differenziata 2017

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La passione degli autogol

Archiviata lo scivolone sulle disgrazie stradali di cui abbiamo dato conto qualche giorno fa, Luigi Cella e Maria Carella si tuffano a capofitto in una disastrosa lunghissima discussione sulla mensa scolastica, argomento del quale evidentemente capiscono ben poco, buscandosi sonore bacchettate dalle mamme che invece ne capiscono eccome e hanno avuto modo di apprezzare gli sforzi fatti per migliorarla e diminuirne il costo.

Giova ricordare che il costo di €5,50 era stato fissato dalla Commissaria Prefettizia per cercare di mettere una toppa ai buchi di Bilancio lasciati in eredità proprio da colui che ora dispensa consigli di buona amministrazione con la solita umiltà e cordialità che lo portano… a litigare con tutti!

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Nemmeno di fronte ai morti

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E’ più forte di lui, non c’è niente da fare: nemmeno di fronte a una tragedia riesce a controllare le sue esternazioni. Cinismo, crudeltà o semplice stupidità?

Ognuno giudichi da sé. Magari qualcuno gli rinfreschi la memoria, e gli rammenti che su una strada provinciale gli interventi li può fare solo la Provincia.

Aver perso così vergognosamente la poltrona che tanto gli è cara deve proprio bruciargli, dopo quattro anni ha ancora in corpo tanto veleno da non fermarsi nemmeno di fronte alla morte.

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