Ultima seduta del Consiglio Comunale della Consigliatura (1)

Si è tenuta il 27 Aprile quella che è in tutta probabilità l’ultima seduta della Consigliatura.

Riportiamo in tre post diverse alcuni punti sottolineati dal Sindaco: il primo riguarda l’adesione del nostro Comune ad un progetto provinciale finanziato dalla Regione e dal MISE per l’adeguamento dei collegamenti Internet, un aspetto che tutti noi abbiamo patito in prima persona.

I tempi sembrano rapidi, almeno per i Comuni che (come il nostro) hanno aderito entro il 30 Aprile.

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Grande successo dell’evento FAI a Lardirago!

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Il FAI al Castello di Lardirago

Con grande piacere Lardirago accoglie la giornata del FAI dedicata al Castello di Lardirago, con visite guidate anche in lingua inglese.

  • Sabato  26/3: ore 14:30 – 17:30
  • Domenica 27/3: ore 10:00 – 12:00 e 14:30 – 17:30

Per maggiori informazioni, visitate la pagina del sito FAI.

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Il risveglio delle coscienze

A scrivere alla “Provincia Pavese” questa volta è la nostra concittadina Samantha Alosa, ma se è nuovo il musicista, la musica è la solita: afferma che i guai di Bilancio non sono una giustificazione valida, critica l’immobilismo e il fatto che sia sparito tutto, compresa Farmacia e Medico di Base. 

L’avvicinarsi delle elezioni evidentemente fa sbocciare il senso civico dei cittadini – e questo è un bene – ma se la signora Alosa ha deciso di candidarsi alla guida di questo Comune anziché andare a parlare con i “colleghi dei comuni vicini” (ma “colleghi” in che senso, scusi? è già stata eletta?) forse le converrebbe informarsi meglio sul proprio, visto che in cinque anni non si è mai vista a un Consiglio Comunale o a una Assemblea, né ha mai parlato con il Sindaco, la Giunta o i Consiglieri.

Però non è mai troppo tardi e cerchiamo di rimediare al volo:

  • “Ci vuole la volontà e la capacità di reperire i fondi”, una frase che Luigi Cella ci ha ripetuto fino alla nausea. Speriamo però che lei non intenda questa frase nello stesso senso in cui la intendeva lui, che aveva l’abitudine di spendere soldi che non aveva, (“dimenticandosi” di registrare le fatture per far quadrare il Bilancio), contrarre mutui a tutto andare e, quando era alle strette, non pagare i fornitori. Di altri finanziamenti non abbiamo trovato traccia. In effetti questa Amministrazione non ha avuto né avrà mai la volontà di fare nessuna di queste cose.
  • Pensavamo lo avessero capito proprio tutti, ma evidentemente non è così: quale imprenditore comprerebbe la Farmacia per chiuderla? Dunque no, la Farmacia non sparisce affatto.
  • E non sparisce nemmeno il Medico di Base: se la signora Alosa fosse arrivata anche solo fin sulla porta del Municipio, avrebbe visto l’avviso che spiega come l’ambulatorio si trasferirà proprio… nei locali sotto il Municipio!

Perché poi si stupisce dei dubbi? Questo Sindaco non ha mai nascosto come stessero le cose: sull’entità dei debiti, sulla situazione organizzativa, sulle numerose cause, sulla fatica di lavorare in queste condizioni, sul peso di non poter ricevere neppure il (magro) stipendio previsto.

Infine Alosa dice “negli ultimi 10 anni non si è potuto fare nulla” ma forse non le hanno detto che questa Amministrazione è in carica da meno di cinque…

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Lettere da…

…l’ex-Sindaco Cella affida le sue considerazioni ad una lettera alla Provincia Pavese ma non tutte le sue osservazioni sono comprensibili e dunque ci limiteremo a rispondere alle accuse che ci chiamano direttamente in causa.

Cella imputa a questa Amministrazione il racconto di “una realtà debitoria e fallimentare distorta” senza ovviamente portare altro che la propria autorevole opinione a suffragio della tesi. La realtà dei debiti è però quella che abbiamo raccontato in questi cinque anni: forse egli la ritiene “fallimentare” per la mania di riconoscere i debiti, spesso rinfacciataci dalla minoranza nei consigli comunali . In effetti nel corso della sua gestione questo non è stato fatto rendendo i suoi bilanci ben più ricchi di quelli da noi licenziati. La differenza fondamentale però è che nei nostri non sono state raccontate bugie.

“la situazione debitoria è sotto controllo ma non è così”. La situazione debitoria – ripetiamolo – è stata ormai accertata con precisione, ma i debiti non sono spariti solo perché finalmente abbiamo smesso di far finta che non ci siano: sono ancora lì quasi tutti da pagare.

Le affermazioni sulla Farmacia sono davvero oscure: l’unica considerazione comprensibile (e condivisibile) è che il valore di questo bene purtroppo risente della crisi e dunque per poterlo vendere è necessario adeguare le richieste ai valori di mercato.

Infine, sempre sull’argomento debiti l’ex-Sindaco conclude che i debiti del 2009 “non ci sono ma se vi fossero sono ormai prescritti” una affermazione che qualifica la sua filosofia amministrativa.

Ahimé non è così:  i debiti sono più che reali, e sono stati riconosciuti in Consiglio Comunale svergognando Luigi Cella (che forse anche per questo oggi si deve firmare “già” Sindaco di Lardirago) come autore di spese pazze e bilanci discutibili;  non ci sono invece le prescrizioni, che comunque sarebbero decennali e dunque non sarebbero ancora intervenute, perché sono state interrotte dai debitori con solleciti ed azioni legali.

Purtroppo per i cittadini di Lardirago, perché a pagarli saranno loro.

P.S. sempre lo stesso Cella ebbe a sostenere su Facebook che la Corte dei Conti abbia archiviato i procedimenti relativi ai debiti fuori bilancio: nulla di più falso, i dossier sono ancora tutti aperti anche se è grande la frustrazione di tutta Lardirago per la lentezza con cui vengono presi in esame.

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Buon 2017

arriva-nuovo-anno-2017-copertina-fbCi troviamo per l’ultima volta all’appuntamento degli Auguri per le imminenti festività.

Quest’anno perciò è giusto tirare le somme non solo di quanto è stato fatto nel 2016 ma di cercare di fare un bilancio dell’intero mandato che si avvia a conclusione.

Un bilancio che, giocoforza, non è ricco come avremmo voluto o sperato: i mezzi risicatissimi e il peso schiacciante dei debiti impediscono qualsiasi progettualità: ancora una volta, come in tutto il mandato, non abbiamo potuto far altro che parare i colpi della sfortuna.

Serve a poco dire che non abbiamo iniziato noi le cause legali che, in numero del tutto sproporzionato rispetto alle dimensioni del nostro Comune, ogni tanto vengono a farci visita: ricorsi contro fatture non pagate, contestazioni e richieste di danni di cui vi abbiamo dato conto dalle pagine dei volantini e nei Consigli Comunali.

Purtroppo però debbo constatare con amarezza che i volantini, il blog, i Consigli Comunali vengono seguiti dalla cittadinanza solo nei momenti caldi, come se si venisse ad assistere ad uno spettacolo; del resto si sa che nei talk-show televisivi bisogna litigare, se no non si fa audience.

Temo che Lardirago si sia un po’ adagiata nella consapevolezza che c’è qualcuno che ci pensa: finita l’emergenza – cioè trovato questo qualcuno – il cittadino ha dato i problemi per risolti ed è tornato a disinteressarsi della cosa pubblica.

Non tutti, certo. Qualcuno una mano l’ha data  e ci è stato vicino ma pochi, troppo pochi.

Al punto che anche quei pochi si domandano – non senza qualche ragione – se anziché essere più volonterosi non siano semplicemente… più sciocchi dei loro concittadini.

Un po’ lo stesso discorso che vale per la Fiera di San Sebastiano, che tutta la cittadinanza desidera ed apprezza, che nessuno vuol vedere scomparire, ma la cui intera organizzazione ricade sulle spalle di due ragazzi. L’edizione di quest’anno è stata particolarmente ricca e scoppiettante ma la fatica per portarla a termine è stata ancor più improba del solito: come mai quasi nessuno di coloro che sento magnificare la Fiera si fa mai avanti per dare loro una mano?

In questi giorni molti mi domandano se la nostra lista abbia intezione di ricandidarsi e, francamente, non mi sono sentita di confermare: conto che i prossimi mesi mi aiutino a prendere questa decisione, insieme a coloro che ci hanno votato e ai Consiglieri uscenti.

A questi ultimi e alla mia Giunta va un ringraziamento sentito perché mi sono tutti rimasti accanto dall’inizio alla fine, nonostante la fatica immensa, nonostante le infinite difficoltà, nonostante non solo l’assenza di ogni forma di retribuzione ma anzi i continui contributi per far fronte a tante piccole emergenze, troppo numerose e troppo piccole per raccontarvele una per una.

Tra questi sforzi non posso non citare il trasloco della Biblioteca nei nuovi locali del Centro Polifunzionale di via IV Novembre: in un Ente o in una azienda normali lo spostamento degli arredi e di migliaia di volumi viene fatto da una impresa di traslochi: nel Comune di Lardirago se ne sono occupati il Sindaco e alcuni Consiglieri in molte serate e notti di lavoro rubate alla famiglia.

Abbiamo oggi una Biblioteca molto più ricca ed accogliente, grazie alla donazione di un gran numero di libri da parte del dott. Frigerio, tra cui ben due edizioni complete dell’Enciclopedia Treccani, cui è stata dedicata la precedente saletta di consultazione dove ora sono sistemati, con loro grande soddisfazione, sia il CAF che il SUNIA.

Gli innumerevoli impegni sul fronte legale, per fortuna finora tutti a noi favorevoli, sono un argomento poco adatto alle festività ma mi è bastato guardare l’elenco dei volantini che abbiamo diffuso per rendermi conto della loro enormità.

Se non abbiamo mai avuto torto, però, in molti casi non siamo riusciti ancora ad avere ragione: segnalo che – ad oggi – sono stati presentati dal nostro Comune ben cinque ricorsi diversi innanzi la Corte dei Conti. Sono tutti, come ormai sapete, ricorsi che la legge obbliga a presentare per poter riconoscere debiti fuori Bilancio: ebbene di questi cinque ricorsi NON UNO è stato ancora preso in esame dalla Magistratura Contabile, nonostante numerose convocazioni sia da parte del Prefetto che da parte dei Giudici. Si sa, la Giustizia italiana non ha mai brillato per la sua speditezza, ma il mandato è arrivato al suo termine e noi non abbiamo avuto neppure la soddisfazione di avere un Giudice che abbia riconosciuto che quelle spese non potevano essere fatte, che quelle poste dovevano essere iscritte a Bilancio.

È stato anche rifatto, migliorandolo, l’appalto della mensa scolastica con buona soddisfazione dei genitori (nonostante un poco elegante tentativo di strumentalizzazione che si è ritorto contro chi aveva tentato di metterlo in atto) e sono stati fatti passi avanti nel Bando per la vendita della Farmacia.

Voglio essere chiara con tutti: anche quando la Farmacia verrà venduta, i cittadini di Lardirago vedranno ben poco dell’incasso che, presumibilmente, andrà tutto a pagare i famosi debiti: stiamo lavorando oggi per pagare spese fatte anni fa.

È continuato l’ingrato lavoro di riordino di un archivio così disastrato che non può essere paragonato nemmeno agli archivi dei Comuni che hanno subito il terremoto: chiunque abbia messo piede in Municipio si sarà accorto che ora le pratiche si trovano, i locali sono più ordinati, le risposte arrivano.

Continueremo ad investire il pochissimo che abbiamo a disposizione nelle nostre Scuole, consci che siano molte altre le voci che avrebbero bisogno ma che, tanto per cambiare, dovranno aspettare.

E come ho detto all’inizio impiegheremo questi  ultimi pochi mesi della consigliatura anche per decidere se sia il caso di ripresentarsi alle elezioni, se ci sia qualcun altro che abbia voglia di dare una mano al proprio paese, come in questi (quasi) cinque anni abbiamo fatto noi.

A tutti voi e alle vostre famiglie va il nostro sincero augurio perché possiate trascorrere le Feste in modo sereno e riposante.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

Calendario Raccolta Differenziata 2017

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La passione degli autogol

Archiviata lo scivolone sulle disgrazie stradali di cui abbiamo dato conto qualche giorno fa, Luigi Cella e Maria Carella si tuffano a capofitto in una disastrosa lunghissima discussione sulla mensa scolastica, argomento del quale evidentemente capiscono ben poco, buscandosi sonore bacchettate dalle mamme che invece ne capiscono eccome e hanno avuto modo di apprezzare gli sforzi fatti per migliorarla e diminuirne il costo.

Giova ricordare che il costo di €5,50 era stato fissato dalla Commissaria Prefettizia per cercare di mettere una toppa ai buchi di Bilancio lasciati in eredità proprio da colui che ora dispensa consigli di buona amministrazione con la solita umiltà e cordialità che lo portano… a litigare con tutti!

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Nemmeno di fronte ai morti

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E’ più forte di lui, non c’è niente da fare: nemmeno di fronte a una tragedia riesce a controllare le sue esternazioni. Cinismo, crudeltà o semplice stupidità?

Ognuno giudichi da sé. Magari qualcuno gli rinfreschi la memoria, e gli rammenti che su una strada provinciale gli interventi li può fare solo la Provincia.

Aver perso così vergognosamente la poltrona che tanto gli è cara deve proprio bruciargli, dopo quattro anni ha ancora in corpo tanto veleno da non fermarsi nemmeno di fronte alla morte.

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I dubbi delle moltitudini

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La moltitudine dubbiosa sono probabilmente… lui e Maria Carella, anche se quest’ultima forse sta ancora meditando sul quesito cui ancora non ha tributato la sua usuale entusiastica approvazione.

Il Sindaco Facchin, proprio perché è in possesso di laurea ed abilitazione alla professione di Avvocato che ha svolto per oltre vent’anni a Milano, sa bene che il Diritto Amministrativo richiede preparazione ed esperienze specifiche e dunque preferisce rivolgersi a colleghi più esperti per essere sicuri che il Comune di Lardirago sia difeso al meglio.

Una prudenza incomprensibile per chi si è improvvisato Architetto e Responsabile dell’Ufficio Tecnico per anni, coerentemente con le proprie opinioni in materia di preparazione:

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Ma la perla è quel “a titolo gratuito”. Non basta che il Sindaco, la Giunta, i Consiglieri e i Volontari abbiano lavorato per quasi cinque anni senza retribuzione: adesso dovrebbero lavorare gratis anche i consulenti, per aiutare ripagare debiti e spese folli fatte proprio da colui che a lavorare gratuitamente (da Sindaco, da Architetto o da Responsabile dell’Ufficio Tecnico) non ci ha pensato neppure per un istante.

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Quando glielo facemmo osservare rispose che “allora i soldi c’erano” ma non è così: se nei suoi Bilanci avesse registrato le innumerevoli spese che ha “dimenticato” e che ora stiamo pagando, i soldi non ci sarebbero stati neppure allora.

Infine la “moltitudine” dovrebbe sapere – visto che ne fa parte un ex-Sindaco – che incaricare della difesa del Comune un suo Consigliere, Assessore o Sindaco

È CONTRO LA LEGGE

Un dettaglio importante, ovviamente solo per chi la legge la voglia rispettare.

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Saluto a don Paolo

Riportiamo di seguito le parole con cui il Sindaco si è accomiatata, a nome suo e dell’Amministrazione Comunale da don Paolo Serralessandri nel corso della S.Messa del 18 Settembre:

Ho conosciuto Don Paolo nel 2010, al mio arrivo a Lardirago, quando, durante la prima messa cui ho assistito qui, mi sono presentata a lui insieme con la mia famiglia quale nuova parrocchiana.

La prima impressione è sempre, probabilmente un po’ per tutti, quella che conta, e Don Paolo ha lasciato il segno: asciutto, di poche parole, non certo un chiacchierone, e ciò nonostante ne ho avuto l’idea di un uomo dedito alla propria numerosa, difficile comunità.

L’impressione si è rafforzata allorché sono stata eletta Sindaco: Don Paolo durante tutti questi anni ci ha dimostrato grande collaborazione e disponibilità, sempre pronto ad offrire attività e oggetti materiali quando fosse necessario per il bene pubblico, senza fare domande, senza tentennamenti, senza nessuna pretesa di averne qualcosa in cambio, mantenendo sempre serenamente il proprio ruolo di pastore di anime che non vuole né tenta di ingerirsi in campi che non lo riguardano.
Ho potuto apprezzare di lui tanto la capacità di accogliere tutti senza giudicare, indipendentemente dal loro percorso di vita, dalle loro convinzioni politiche, o da ogni altra questione – in questo incarnando perfettamente il mandato evangelico di cui a suo tempo è stato investito – così come la volontà di mettersi al servizio con grande umiltà.

Per quanto mi riguarda, poi, ho ascoltato in questi anni con interesse le sue prediche domenicali, concise ma dense di significati profondi e sempre interessanti anche per chi non è credente.

E’ per questo che sono dispiaciuta che Don Paolo, obbediente all’invito della Curia, sci lasci e credo che, indipendentemente dalle qualità innegabili di chi verrà dopo di lui, il nostro parroco resterà nella mente e nel cuore di tutti noi.

Grazie Don per quanto ha fatto sino ad oggi per Lardirago, a nome mio, dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza che rappresento.

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